| La Via Crucis Quaresimale |
|
|
|
LA VIA CRUCIS QUARESIMALE DELLE CONFRATERNITE D’ITALIACon ben oltre dieci edizioni alle spalle che delineano un sempre maggior apprezzamento, la Via Crucis Quaresimale delle Confraternite d’Italia ha assunto un ruolo primario nel panorama delle manifestazioni liturgiche che, nel corso del periodo quaresimale, preludono ai Riti della Settimana Santa a Lanciano. Svariate le componenti che conferiscono alla manifestazione l’unicità nel suo genere: il compimento della Via crucis, il contributo delle numerose confraternite partecipanti, la sensibilità emotiva evocata dai Quadri Viventi. La valenza religiosa dell’esercizio della Via Crucis, affonda le sue radici nei secoli, da quando i frati francescani in pellegrinaggio a Gerusalemme nel XIV secolo, ripercorrevano in preghiera il percorso seguito da Gesù dalla fortezza di Erode sino al Golgota. Rivivere la passione di Nostro Signore Gesù, portare la propria Croce dietro alla Croce portata per tutti noi dal Cristo, è elemento indispensabile per meglio percepire la gioia della resurrezione dai peccati. Il tempo forte di quaresima accomuna, in un modo o nell’altro, molte tra le confraternite italiane, indipendentemente dal carisma particolare di ognuna di esse. Proprio per questo, incontrarsi in questo periodo di ogni anno, rappresenta un punto di forza di tutto il vitale movimento delle confraternite italiane. Sono ormai lontani i tempi in cui le confraternite erano entità fantasma, che si manifestavano nella particolarità di questa o quella festa patronale. Ora le confraternite, in Abruzzo come nella maggior parte delle regioni italiane, hanno avuto modo, confrontandosi con le realtà sociali di appartenenza, di fare auto-coscienza, di meditare sulla propria capacità di interazione con l’impegno dei laici, come auspicato dal concilio: così alcune realtà confraternali si sono assottigliate sino a scomparire, ma altre, la maggior parte, hanno tratto nuovo vigore e nuova linfa sia dalle proprie tradizioni sia, sia dagli insegnamenti del Concilio che tanto spazio ha dedicato a ridisegnare l’impegno fattivo dei laici, anche riuniti in confraternite, nella vita religiosa della diocesi di appartenenza. Nell’ultimo decennio, in particolare, è stato un fiorire di incontri tra confraternite che hanno portato all’ideazione dell’annuale meeting lancianese. La Via Crucis Quaresimale, la cui data è stata fissata nella IV domenica di quaresima di ogni anno, è divenuta, dunque, opportunità di costruttivo confronto di interpretazione delle proprie radici culturali e religiose nella complessità dell’odierno vivere sociale. I risultati degli incontri lancianesi, in questi anni, sono stati in alcuni casi, sorprendenti, in altri si è potuta notare una notevole ripresa delle attività in senso più che positivo. Si è potuto constatare come spesso le confraternite contino numerosissimi iscritti e spesso la voglia di ben operare porta i confratelli e le consorelle ad intraprendere delle strade che, se vogliamo, ricalcano le scelte fatte dai fondatori degli stessi sodalizi. Dalle assemblee dei Priori, che precedono ogni anno la Via Crucis Quaresimale, è stato evidenziato il nuovo corso intrapreso dalle confraternite nel campo del sociale, della beneficenza, dell’aiuto ai più bisognosi, negli ospedali, con gli anziani, ma anche nella gestione dell’immenso patrimonio culturale, storico ed architettonico di cui tutte le città italiane sono ricche. In tutti questi casi le confraternite stanno creandosi una propria nicchia di intenso e proficuo lavoro che da ancora maggior valore alla secolare tradizione di vita religiosa delle confraternite. A Lanciano, l’Arciconfraternita della Morte ed Orazione sotto la protezione di San Filippo Neri, ha particolarmente a cuore la crescita e lo sviluppo dell’organizzazione e della collaborazione tra le confraternite, a partire da quelle presenti nella stessa diocesi per allargarsi a quelle in ambito regionale e nazionale. La Via Crucis Quaresimale delle Confraternite d’Italia a Lanciano cerca, dunque, di racchiudere in se tutte queste aspettative e quale modo più consono se non la preghiera comune dinanzi agli struggenti ed emozionanti Quadri Viventi della Passione di Gesù, rappresentati da oltre cinquanta tra figuranti ed attori, confratelli e semplici fedeli. L’interpretazione delle stazioni della Via Crucis riesce ad andare oltre la semplice rappresentazione scenica, rafforzando, così, attraverso il potente e suggestivo impatto visivo, il pathos religioso che già di per se suscita la partecipazione alla Via Crucis. |